Com'è fatto il museo
La casa vera e propria è un’antica abitazione rurale risalente in alcune sue parti al Seicento, ristrutturata salvaguardando e recuperando le tipologie caratteristiche della casa friulana: sono stati ricostruiti gli ambienti tradizionali come la cucina, le camere, la cantina, il granaio, l’aia, la stalla e la falegnameria per presentare ai visitatori la vita quotidiana e il lavoro contadino in un’epoca che va dalla fine dell’Ottocento fino agli anni ‘50 del Novecento.
Legate all’economia familiare sono anche le attività riguardanti l’abbigliamento, specialmente femminile: dalle varie fibre tessili al telaio per la tessitura. In questo settore si inserisce la peculiarità del merletto a tombolo fagagnese. Di questa antica scuola è stata ricostruita l’aula e ne è documentata la storia con fotografie, corrispondenza, attestati, diplomi e campionari. A fianco della casa è stato realizzato con particolare cura il broili, un piccolo podere nel quale sono piantumati il viale centrale di gelsi (necessari per l’allevamento del baco da seta), filari di viti con i vitigni storici della viticoltura friulana e vari tipi di ortaggi.
Negli edifici antistanti la casa sono stati ricostruiti vari ambienti della vita paesana, con gli arredi originali che provengono da antiche attività: la tettoia per la
trebbia, il mulino e la fucina, l’osteria e la latteria perfettamente funzionanti. E ancora l’aula scolastica, la sala dedicata all’apicoltura, la sezione del calzolaio e il laboratorio di sartoria di Roberto Missana. Visitando tutti questi ambienti si ha l’impressione di entrare in un luogo vivo, dove il tempo si sia fermato. Inoltre nel corso delle visite guidate sono presenti persone che eseguono varie lavorazioni con antichi attrezzi, come il cestaio (zeár), il fabbro (fari), il casaro, la donna che fila la lana (filandere) e le merlettaie.
Nel complesso sono integrati luoghi di studio e di ricerca: la Biblioteca intitolata a Luciana Morassi che conta più di 5000 volumi, il Centro di documentazione sulla
storia locale e la Fototeca “Franco Cinello”. L’ Auditorium intitolato a “Fabio Asquini”, conclude il complesso museale ed ospita conferenze ed eventi tematici.