I laboratori
al Palazzo della Comunità di Fagagna
Arte della tessitura “Luisa Matiussi”
Nato per la riscoperta degli antichi saperi di mestiere legati al mondo dei tessitori il progetto-laboratorio di tessitura Arte della Tessitura "Luisa Mattiussi", è stato inaugurato nel dicembre 2013 presso i locali di Via Lisignana a Fagagna si è successivamente trasferito nel cinquecentesco Palazzo della comunità.

L’arte della tessitura a Fagagna ha radici antiche, in paese alcuni anziani ricordano ancorai tessitori che producevano tele per la casa e per l’abbigliamento presso il loro domicilio. In via Porta Ferrea lavorava il tessitore Giovanni Battista Marcuzzi (1830) del quale il Museo Cjase Cocèl custodisce il prezioso manoscritto di disegni per tessuto (1861).

Arte della tessitura offre uno spazio per fare, creare ed acquisire competenze progettuali ed operative, sostiene la creazione di un artigianato consapevole e colto, in grado di proporre tessuti frutto ed espressione della cultura locale, un genere di tessuti fatti in Friuli che soddisfino il gusto contemporaneo e che possano interessare il mercato attuale. L’apprendimento delle tecniche di tessitura manuale è finalizzato sia alla ricostruzione di tessuti storici, sia alla riproposta degli stessi in chiave attuale e personale. Il progetto non si rivolge solamente agli specialisti, ma a tutti gli interessati a conoscere e praticare l’antica arte della tessitura: una preziosa risorsa del nostro territorio, che deve essere valorizzata ed esplorata. Nel 2021 questi locali hanno accolto  la mostra ““Luisa Mattiussi – il sapere e l’incanto della tessitura”., una scelta non casuale per raccontare la creatività e la visione innovativa in campo tessile di questa artista.
Ceramica a palazzo
Viaggio nella storia, nella cultura, nelle tradizioni dell'argilla fino alla sua evoluzione contemporanea. Il laboratorio ha il compito d'introdurre nella costruzione del manufatto, potrà essere un vaso, un piatto o una ciotola. Verranno introdotti anche elementi scultorei ad esempio bassorilievo o alto rilievo con lo scopo finale di stimolare la creatività e di creare un oggetto personale.


Si imparerà l'arte di dipingere il manufatto. L'oggetto verrà dipinto con gli ingobbi, le cristalline e con gli smalti quest'ultimi verranno usati anche con tecniche moderne tramite sovrapposizioni e sperimentazione degli stessi. Si proporrà inoltre la decorazione di oggetti su biscotto usando ossidi con successiva cristallinatura (sottovetrina) e cottura in forno per ceramica; si potranno realizzare maioliche. (oggetto smaltato e poi decorato). Inoltre verranno illustrate diverse tecniche di pittura con nozioni sui materiali e sulla cottura.

Anche la lavorazione dell’argilla ha radici storiche a Fagagna ad opera del conte Fabio Asquini (1726) che scoprì nei suoi terreni dei giacimenti di torba, ne studiò le caratteristiche, ne sperimentò l’impiego come combustibile e ne propose l’utilizzo in alternativa al legname. In capo alla torbiera costruì una grande fornace di laterizi e calcina, chiamata la Nuova Olanda, la più attrezzata dell’epoca nella nostra regione, che utilizzava la torba come combustibile. Terminata la Nuova Olanda avviò, a poca distanza, anche una manifattura di stoviglie con forni alimentati sempre con la torba. La produzione di oggetti di ceramica nella fabbrica, di proprietà dell'Asquini, chiamata “Figulina”.
Merletto –“Fare merlo” a Fagagna

È il 1891, quando in occasione della Prima Esposizione Agricola Locale di Emulazione fra contadini per le piccole industrie al Castello di Brazzà (Moruzzo – Udine), nasce la Scuola Merletti di Brazzà su iniziativa della Contessa Cora Slocomb. Considerando il successo dell’iniziativa, in pochi mesi nascono nei paesi limitrofi  le “Scuole Cooperative di Brazzà” gestite dalle allieve che hanno acquisito il titolo di maestra.  Numerosi sono i riconoscimenti che questa scuola ottiene all’estero: “Maggiore onorificenza” a Chicago nel 1893, due medaglie d’oro e due d’argento all’ esposizione di Parigi nel 1900 solo per citarne alcune. Purtroppo nel 1921 la Scuola di Brazzacco chiude, e la Scuole di Fagagna ne raccoglie l’eredità. Un percorso che vede l’alternarsi di donne determinate ed illuminate nella gestione della scuola e nell’insegnamento di quest’arte alle fanciulle: abbiamo la maestra di merlo Angelica Marcuzzi, la signorina Noemi Nigris e più tardi Suor Rosina proveniente da Cantù che continua ad insegnare alle giovani fanciulle dei corsi estivi sino al 1970.

Un percorso che ha visto l’evolversi della realtà sociale e della committenza; se negli anni 1930 -50 si prediligeva l’abbigliamento e l’arredo, con l’arrivo di Suor Rosina gradualmente la produzione passa ai paramenti liturgici con i rarissimi merletti tridimensionali.  Manufatti, cartoni, documenti e foto sono attualmente custoditi presso il Museo della vita contadina “Cjase Cocèl” di Fagagna (Ud) nella sezione dedicata alla ricostruzione della Scuola.

Per merito della Fondazione del Merletto di Gorizia, si è scongiurata la chiusura per diversi anni; dal 2020 grazie alla maestra merlettaia fagagnese Cinzia Presello la scuola è entrata in una nuova fase di rielaborazione e riflessione con uno sguardo ai cartoni della Scuola di Brazzà rivolto al futuro.
Uncinetto – Stare insieme

Il progetto “Uncinetto, thè e fantasia” nasce nel 2022 per valorizzare un progetto di tirocinio inclusivo dell’ Azienda Sanitaria del Friuli Centrale. Questo progetto rappresentava un esperimento sociale: può funzionare un laboratorio di uncinetto permanente in una epoca dove i tutorial su internet sostituiscono il rapporto umano?

Nel tempo, nell’osteria del museo si è creato un gruppo che ogni mercoledì pomeriggio si ritrova per confrontarsi, condividere conoscenze ed esperienze di vita. Un modo non solo per superare le difficoltà pratiche del lavoro ma anche abbattere la solitudine. 

Una realtà che non è più composta da semplici sconosciute che si incontrano per qualche pomeriggio ma nel tempo è diventato un gruppo di amiche.