È il 1891, quando in occasione della Prima Esposizione
Agricola Locale di Emulazione fra contadini per le piccole industrie al
Castello di Brazzà (Moruzzo – Udine), nasce la Scuola Merletti di Brazzà su
iniziativa della Contessa Cora Slocomb. Considerando il successo
dell’iniziativa, in pochi mesi nascono nei paesi limitrofi le “Scuole Cooperative di Brazzà” gestite
dalle allieve che hanno acquisito il titolo di maestra. Numerosi sono i riconoscimenti che questa
scuola ottiene all’estero: “Maggiore onorificenza” a Chicago nel 1893, due
medaglie d’oro e due d’argento all’ esposizione di Parigi nel 1900 solo per
citarne alcune. Purtroppo nel 1921 la Scuola di Brazzacco chiude, e la Scuole
di Fagagna ne raccoglie l’eredità. Un percorso che vede l’alternarsi di donne
determinate ed illuminate nella gestione della scuola e nell’insegnamento di
quest’arte alle fanciulle: abbiamo la maestra di merlo Angelica Marcuzzi, la
signorina Noemi Nigris e più tardi Suor Rosina proveniente da Cantù che
continua ad insegnare alle giovani fanciulle dei corsi estivi sino al 1970.
Un percorso che ha visto l’evolversi della realtà sociale e
della committenza; se negli anni 1930 -50 si prediligeva l’abbigliamento e
l’arredo, con l’arrivo di Suor Rosina gradualmente la produzione passa ai
paramenti liturgici con i rarissimi merletti tridimensionali. Manufatti, cartoni, documenti e foto sono
attualmente custoditi presso il Museo della vita contadina “Cjase Cocèl”
di Fagagna (Ud) nella sezione dedicata alla ricostruzione della Scuola.
Per merito della Fondazione del Merletto di Gorizia,
si è scongiurata la chiusura per diversi anni; dal 2020 grazie alla maestra
merlettaia fagagnese Cinzia Presello la scuola è entrata in una nuova fase di
rielaborazione e riflessione con uno sguardo ai cartoni della Scuola di Brazzà
rivolto al futuro.