Viaggio
nella storia, nella cultura, nelle tradizioni dell'argilla fino alla sua
evoluzione contemporanea. Il laboratorio ha il compito d'introdurre nella
costruzione del manufatto, potrà essere un vaso, un piatto o una ciotola. Verranno introdotti
anche elementi scultorei ad esempio bassorilievo o alto rilievo con lo scopo
finale di stimolare la creatività e di creare un oggetto personale.
Si imparerà l'arte di dipingere il manufatto. L'oggetto
verrà dipinto con gli ingobbi, le cristalline e con gli smalti quest'ultimi
verranno usati anche con tecniche moderne tramite sovrapposizioni e
sperimentazione degli stessi. Si proporrà inoltre la decorazione di oggetti su
biscotto usando ossidi con successiva cristallinatura (sottovetrina) e cottura
in forno per ceramica; si potranno realizzare maioliche. (oggetto smaltato e
poi decorato). Inoltre verranno illustrate diverse tecniche di pittura con nozioni
sui materiali e sulla cottura.
Anche la lavorazione dell’argilla ha radici storiche a
Fagagna ad opera del conte Fabio Asquini (1726) che scoprì nei suoi terreni dei
giacimenti di torba, ne studiò le caratteristiche, ne sperimentò l’impiego come
combustibile e ne propose l’utilizzo in alternativa al legname. In capo alla
torbiera costruì una grande fornace di laterizi e calcina, chiamata la Nuova
Olanda, la più attrezzata dell’epoca nella nostra regione, che utilizzava la
torba come combustibile. Terminata la Nuova Olanda avviò, a poca distanza,
anche una manifattura di stoviglie con forni alimentati sempre con la torba. La
produzione di oggetti di ceramica nella fabbrica, di proprietà dell'Asquini,
chiamata “Figulina”.