Bottega del calzolaio (I°)

Primo piano
Il calzolaio, cjaliâr,  era l’artigiano che oltre a riparare le calzature consumate, fabbricava le scarpe di cuoio, su ordinazione. Quasi sempre lavorava in  un piccola bottega stretta  e angusta. Passava il tempo davanti al deschetto, un basso tavolino da lavoro sul quale si trovavano i suoi attrezzi da lavoro:  martelli, tenaglie, lesine, trincetti, chiodini, spago, pece, pezzi di cuoio… ben allineate sugli scaffali c’erano  tante forme di legno, di vaie misure e fogge. Oltre alle scarpe – usate solo nei giorni di festa – bambini e adulti calzavano gli zoccoli con la suola in legno e la tomaia di cuoio o di stoffa. Alle suole degli zoccoli dei ragazzi spesso venivano messi dei chiodi corti con larga capocchia, che li facevano durare più a lungo. Il calzolaio fabbricava anche le dalmine, zoccoli in legno con la suola rialzata sul bordo che sembravano delle barchette.