Il progetto-laboratorio di tessitura ARTE DELLA TELA

Nato per la riscoperta degli antichi saperi di mestiere legati al mondo dei tessitori friulani e grazie al sostegno del Comune di Fagagna e dell’Associazione Museo Cjase Cocèl, il progetto-laboratorio di tessitura Arte della Tela, è stato inaugurato nel dicembre 2013.

ARTE DELLA TELA offre uno spazio per fare, creare ed acquisire competenze progettuali ed operative, sostiene la creazione di un artigianato consapevole e colto, in grado di proporre tessuti frutto ed espressione della cultura locale, un genere di tessuti fat/fatti/made in Friuli che soddisfino il gusto contemporaneo e che possano interessare il mercato attuale. L’apprendimento delle tecniche di tessitura manuale è finalizzato sia alla ricostruzione di tessuti storici, sia alla riproposta degli stessi in chiave attuale e personale.

Il progetto non si rivolge solamente agli specialisti, ma a tutti gli interessati a conoscere e praticare

l’antica arte della tessitura: una preziosa risorsa del nostro territorio, che deve essere valorizzata ed esplorata.  

Il patrimonio tessile del Friuli costituisce un importante nucleo di riferimento, ancora poco conosciuto al punto di vista tecnico. Attraverso lo studio dei manoscritti dei tessitori (secoli XVIII e XIX) e delle tipologie tecniche e decorative presenti sui manufatti storici è possibile conservare e tramandare le competenze di mestiere legate al mondo degli antichi tessitori del Friuli.

L’arte tessile friulana ha radici antichissime. Nel Settecento, la manifattura di Jacopo Linussio svolse un ruolo sociale, economico e culturale molto rilevante. Dopo la chiusura dell’impresa Linussio, i maestri tessitori della Carnia continuarono a tessere a mano lini, canape e tessuti di lana per arredamento e abbigliamento, dimostrando notevoli abilità progettuali, tecniche e manuali.  Il filo della tradizione rimase ancora chiaramente presente nelle produzioni della Tessitura Spezzotti di Udine (1857-1984), dove i primi direttori tecnici erano carnici.  Le schede tecniche di tessitura, prima manuale e poi meccanica, ed i ricchi campionari Spezzotti ben documentano il passaggio dagli articoli tipicamente friulani (furlana, Tagliamento, Camicia Carnia, Pantaloni Isonzo, Flanella Tarvisio, Traliccio Monfalcone, Tovaglia Lignano) a quelli dove l’identità locale sparisce completamente.  I tessuti “marchiati Friuli” sono stati famosi e apprezzati in tutta Italia e all’estero. Ancora oggi qualcuno ricorda con nostalgia i lini e le belle coperte della Carnia!

Nei decenni che seguirono però la memoria degli antichi saperi si è persa, sta a noi ora ri-conoscere il nostro come un patrimonio prezioso da valorizzare e su cui investire.

RINGRAZIO il Comune di Fagagna, Elia TOMAI, Presidente dell’Associazione Museo Cjase Cocèl, Elisabetta BRUNELLO ZANITTI e Serena PIVIDORI.

Carmen Romeo