LA VIGNA

L'orto-vigna era un tempo parte inscindibile della casa agricola friulana. Ad esso si accede direttamente dall'aia (curtîl) attraverso un portone (riscjel) di legno ed è caratterizzato da un viale alberato che si proietta lungo tutto il percorso dell'orto o vigna per concludersi a campagna aperta. 

Il viale è caratterizzato dal tipico filare arborato-vitato (gelso e vite maritata), mentre gli altri filari sono unicamente destinati a vite di varie specie di bianco e di rosso. I sostegni verticali sono di legno di robinia (acacia), mentre orizzontalmente i tralci sono sostenuti da filo metallico di ferro, Le viti sono coltivate con il metodo antico detto "alla cappuccina": a circa 80 cm. di altezza vengono recisi i tralci vecchi e conservati due o tre tralci (generati nell'anno precedente) destinati a fruttificare e a generare altri tralci. 

L'azione di potatura (cuinçâ) avviene a fine inverno e richiede particolare cura; quella di cimatura dei tralci (spontâ) nel corso dell'anno, serve a dare più vigore ai tralci fruttiferi.